7 errori con il semipermanente (e come rimediare)

Strati grinzosi, bordi sollevati, colore che molla presto: quasi sempre sono gli stessi sette colpevoli, mai il flacone. Trova il tuo nella lista e la prossima manicure dura già di più.

Quando una manicure in semipermanente delude, la colpa va allo smalto e di solito è un’abitudine a essere colpevole. La buona notizia: è quasi sempre una delle stesse sette abitudini, e ognuna ha un rimedio che costa secondi. Eccole, nell’ordine in cui fanno danni, da prima del primo flacone a dopo l’ultimo.

errori da 1 a 3: prima e durante

Uno: saltare la preparazione. Grasso, polvere o pelle delle cuticole sotto la base sono il posto dove nascono i sollevamenti: la routine completa di preparazione prende cinque minuti e decide quanti giorni avrà la manicure, e sulle unghie grasse il prepper non è negoziabile. Due: strati spessi. Uno strato spesso diventa grinzoso, polimerizza in modo irregolare e si solleva presto; strati sottili sempre, più strati sottili battono uno spesso, ogni volta. Tre: dipingere sulla pelle. Il colore che tocca la cuticola diventa un bordo che si impiglia e si solleva: punta a un capello di distanza dalla pelle e la linea viene anche più pulita.

7 errori nella smaltatura semipermanente (e come risolverli)

errori 4 e 5: quelli invisibili

Quattro: non sigillare il bordo libero. È il killer silenzioso della tenuta: la punta dell’unghia prende tutti i colpi della giornata, quindi porta ogni singolo strato, base, ogni strato di colore, top coat, sopra il bordo libero. Quell’abitudine da sola è la differenza tra una manicure che molla e una che arriva in fondo. Cinque: pulire lo strato di dispersione tra uno strato e l’altro. Quella pellicola appiccicosa dopo la polimerizzazione ci deve essere, è quello a cui si lega lo strato successivo. Lasciala stare; l’unico strato che finisce completamente asciutto è il top coat no wipe.

7 errori nella smaltatura semipermanente (e come risolverli) - quelli invisibili

errori 6 e 7: le uscite

Sei: strappare una manicure soak-off. È da qui che arrivano le storie sui danni: una manicure che andava messa in ammollo porta via strati di unghia quando la strappi. Il metodo segue la base, e la routine di rimozione fatta bene prende una decina di minuti. Solo la base peel-off è fatta per essere staccata. Sette: limare o rimodellare dopo la manicure. Limare un’unghia finita apre il bordo libero sigillato che ti sei guadagnata: si lima prima della base, mai dopo, e si rimodella alla rimozione.

7 errori nella smaltatura semipermanente (e come risolverli)

lo schema dietro tutti e sette

Rileggili e appare un tema: il semipermanente fallisce raramente, le routine sì. Ogni errore di questa lista è una scorciatoia, preparazione saltata, strati spessi, colore strappato, e ogni rimedio è una piccola abitudine che si ripete. È questo il patto onesto di una manicure fatta in casa: i quattro passaggi numerati fanno il lavoro pesante, e i dettagli che tieni sono la tenuta che ottieni.

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domande frequenti

Perché il semipermanente diventa grinzoso quando polimerizza?

Lo strato era troppo spesso. Uno strato spesso polimerizza fuori prima che dentro, e la superficie si increspa. Strati sottili, sempre: se al colore serve più profondità, aggiungi un altro strato sottile invece di uno più spesso.

Perché il semipermanente si solleva dopo qualche giorno?

Quasi sempre è una di tre abitudini: preparazione saltata o fatta di fretta, colore che tocca la pelle delle cuticole, o un bordo libero non sigillato. Sistema quelle tre e i numeri sulla tenuta smettono di essere promesse: fino a 12 giorni sulla base peel-off, 14 e oltre sulla soak-off.

Quali strati devono restare appiccicosi?

Dopo il colore o la base sì, quello strato ci deve essere. Dopo il top coat no wipe no: deve polimerizzare completamente asciutto. Se resta appiccicoso, lo strato era troppo spesso o la lampada troppo debole: applica più sottile e polimerizza di nuovo, fino a 60 secondi con una lampada meno potente.